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venerdì 17 novembre 2017

La boutique delle borse... e non solo!

Ieri, 16 novembre, si è svolto un evento delizioso (è il caso di dirlo!) alla boutique Nanette di Corso De Gasperi 15, a Torino.


Una boutique storica per le signore torinesi che per prime, nel 1975, hanno cominciato a sfoggiare le ormai conosciutissime borse del brand Borbonese; un brand torinese dunque, nato quando il Made in Italy ancora non veniva messo in discussione.

È il 1975 infatti l'anno di nascita di questa boutique nel cuore del quartiere Crocetta, notoriamente uno dei più chic della nostra città.

L'evento di ieri ha messo in luce ancora una volta l'attenzione alla modernità insieme alla classe innata della griffe, che ha presentato la nuova collezione per affrontare i prossimi mesi con eleganza e praticità: Borbonese infatti non produce solamente borse ma anche calzature, abbigliamento ed altri preziosi accessori.

 Con la collaborazione di Peyrano, mitica firma del cioccolato, e del preparato staff di vendita, la boutique ha offerto ieri una strepitosa anteprima della Full Moon Bag.




Come moltissime lettrici sanno, da tempo la boutique offre oltre alla griffe di casa, anche molte firme internazionali, quali Longchamp, Seventy, Ottotredici, e Lella Baldi, solo per citarne alcune.

venerdì 3 novembre 2017

Dreamers- Progetti e visioni di moda contemporanea

Il progetto Dreamers compie il suo secondo anno di età e in questa seconda edizione viene ospitato all'interno di Operae, una fiera dedicata al design indipendente e da collezione.

Proprio grazie all'affinità tra la moda indipendente e il design si è deciso mettere insieme i due eventi.

Il tema della seconda edizione di Dreamers è Future Mermories, guardando al futuro gli abiti presentati cercano di mettere al centro la sostenibilità; ma la moda non è solo futuro, bensì un filo che lega simultaneamente passato e futuro.

Uno dei temi sviluppati è "La camicia bianca del futuro", dove gli studenti dell'Accademia Albertina di belle arti di Torino e quelli dell'Accademia di belle arti di Brera di Milano hanno presentato la loro idea di camicia bianca, partendo dalla citazione di Gianfranco Ferrè:" Mi piace pensare che la camicia bianca sia un termine di uso universale. Che ognuno, però, pronuncia come vuole".

Vengono poi ospitati atelier e stilisti indipendenti come:

IBRIGU per VERDELILLA, dove i capi nascono dalla lavorazione di materie prime vintage accuratamente selezionate, portando al presente abiti ormai appartenenti al passato.



VBSP: un progetto per Dreamers di Vittorio Branchizio e Sergio Perrero, che unisce la tecnologia alla lavorazione di materiali nobili come il cashmere, la seta e la lana merino.





















DEJAMIS, che basa le sue creazione sulla rinascita di pellicce datate e abbandonate. Vengono rivisitate con inserti, ricami e tessuti particolari.












DZOYE', che abbiamo già conosciuto (qui per l'intervista), presenta le sue meravigliose scarpe dipinte a mano.























FEELOMENA GOES WILD: in questa collezione ispirata alla dinastia Quing è presente anche una micro capsule di scarpe e borse creata in collaborazione con Wild di Daniela Diletti. Anche Feelomena è una nostra vecchia conoscenza, se volete vedere una sua intervista qui.




TROCLI': gioielli che sono creazioni artigianali e pezzi unici in argento, oro, ottone e rame.


Potete vedere le bellissime creazioni di questi ed altri stilisti presso il padiglione 5 di Lingotto Fiere, dal 3 al 5 novembre, dalle 11 alle 20.

giovedì 26 ottobre 2017

Abiti di luce di Regina Guasco de Oliveira

Abbiamo conosciuto Regina durante la prima edizione di Donne di Talento, tenutasi a giugno di quest'anno.
La vera sorpresa è sta poi trovarla tra i protagonisti della seconda edizione della Torino Fashion Week!!
E ora, che ha anche aperto il suo atelier a Virle, l'abbiamo intervistata per voi!!



Come è nata la tua passione per la moda?

Vengo da una famiglia in cui il lavoro manuale era la regola (papà riparava TV e mamma era sarta).
Già a 15 anni ero brava con l'uncinetto ed i ferri.
Prima di venire in Italia dal Brasile avevo una SPA dove proponevo il  "Pacchetto Sposa", con tutte le cure per le future spose,  compresa la "consulenza" su come trasformare abiti normali, magari vecchi, in abiti di gala per damigelle, mamme e, a volte, per spose con ridotte possibilità economiche.
Approdata in Italia, patria della moda, mi sono trovata con una suocera ex sarta... Quindi ho deciso di seguire dei corsi professionali, diplomandomi Sarta Modellista, presso l'istituto Arte e Moda di Torino.
Durante il mio iter scolastico ho riscoperto di amare gli abiti glamour ...  sono nel mio DNA.
Già al terzo anno mi sono ritagliata uno spazio personale con una mia sfilata all'interno del saggio di fine anno. Ed anche ora che sono diplomata, presento le mie collezioni in anteprima a fianco alle sfilate di fine anno delle allieve.
La mia collaborazione con Arte e Moda, quindi, continua.

Come è stata l'esperienza della Torino Fashion Week?


E' stata la nostra prima sfilata di importanza internazionale e siamo riusciti ad avere applausi a scena aperta... non capita a tutti! Come ben sai, noi italiani eravamo in minoranza!
A parte questo è stata un'esperienza veramente molto importante, che ha permesso all'Atelier di crescere, tanto in visibilità quanto in esperienza. Ora riceviamo tantissimi inviti dagli eventi di moda, ma anche per i concorsi di bellezza.
E saremo sicuramente presenti alla TFW #3







Raccontami come nascono le tue creazioni...

Sono brasiliana, quindi vedo gli abiti con un occhio leggermente differente.
Molte volte, chiudo gli occhi ed immagino la prossima creazione, la creo prima nella mia mente, poi immagino di scolpire il corpo della donna che vesto per mettere in evidenza la sensualità e la bellezza, che sono spesso mascherate o nascoste.
Per me, l'abito deve andare d'accordo sia con il fisico che con il carattere della donna che vesto. Quindi mi servo anche di un poco di psicologia, per creare un abito che, innanzitutto, esalti il carattere della cliente, senza però mai dimenticare il lato fisico, di cui mi impegno ad esaltare i pregi e minimizzare i difetti.





Come è nata l'idea dei vestiti che si illuminano?
Volevo qualcosa di grande impatto, qualcosa di diverso dal normale, così ho pensato ad un abito che si illuminasse, e su questa parte devo molto a mio marito Carlo Guasco, che viene dal mondo della tecnologia e che ha voluto contribuire, oltre che con i giudizi estetici che mi aiutano molto, con pazze idee Hi-Tech che danno quel punto in più, soprattutto per la sorpresa che generano.

Come prosegue l'avventura dopo l'apertura del tuo atelier?

Con molta fatica fisica...
Scherzo, va tutto molto bene, e ci stiamo facendo conoscere anche per gli abiti più tradizionali, come tailleur, cappotti, pellicce ecologiche, ma anche camicette ed abiti di uso quotidiano, ma di buon gusto...

venerdì 20 ottobre 2017

Olyvia & Me: lo shopping online apre agli emergenti

Lei è Paola Venturino, ma per il mondo delle fashion victim (ma anche solo dei curiosi e degli appassionati) è Olyvia & Me. Nato circa un mese fa, Olyvia & Me è un sito di shopping online dedicato alla moda donna e bambini.
 
Perché Paola, che è la mamma del sito, è anche e soprattutto la mamma di due bambini. Che a un certo punto ha deciso di conciliare la vita da imprenditrice nel settore fashion con quella della famiglia. Così nasce Olyvia & Me, che, essendo di madre ‘torinese’, non poteva che essere un indirizzo di e-commerce un po’ diverso dagli altri.


“Mi occupo di moda dal 2004: prima come rappresentante, poi con due negozi ‘fisici’ a Torino – spiega Paola -. Poi sono arrivati i bambini e il negozio su strada non è stata più una soluzione adatta alla mia vita”. Conciliare impegni di casa con quelli del negozio non era per lei. 



“Così ho pensato all’e-commerce, che riesco a gestire con un computer anche quando si corre dietro alle esigenze della famiglia”. Organizzato il sito, e organizzato il business, che è cosa assai complicata, Olyvia & Me ha sciolto gli ormeggi e si è lanciata nel mondo dello shopping online.


Con una particolarità: gli stilisti emergenti non solo sono ben accolti, ma sono la prima scelta. “Sul sito si trovano proposte più commerciali, soprattutto per bambini e ragazzi che vogliono il brand ‘di moda’, ma anche cose più ricercate e particolari. In realtà, io amo scovare nuove proposte e Torino da questo punto di vista è davvero terreno fertile”.


Il sito è in pieno sviluppo: “Ho i capi in magazzino e consegno in giornata – spiega Paola – perché chi compra un abito, lo vuole subito”.
Intanto, inizia la politica social e anche qualche piccola esclusiva. “Io adoro le Limited Edition – dice sorridendo – per cui le sto cercando: ho un contatto per una mini capsule di bijoux che sarà fatta apposta per Olyvia & Me. È necessario distinguersi, altrimenti perché dovrebbero venire a comprare da me?”.

mercoledì 11 ottobre 2017

A Torino la lavanderia la apre Hermes

Noi di Moda in Turin, lo sapete bene, non corriamo dietro ai big player del fashion. C'è già chi lo fa, bene, meno bene, benissimo.

A noi piace altro. La creatività nascosta, l'angolo segreto, la scoperta di un mondo di artigianartisti che hanno scelto la città per raccontare il loro modo di vedere e intendere la moda.

Ma quando uno dei grandi strizza l'occhio ad una imprevedibile e imprevista torinesità, non possiamo non parlarne.
È il caso di Hermes, il signore dei foulard.
Che ha scelto Torino (ma pensa te!) per installare un buffo temporary store.
Oltre alla sua boutique, che resiste al tempo nella salottiera piazza San Carlo, fino al 15 ottob re la maison ha aperto un pop up store in via Maria Vittoria, al 2.
E non è un negozio. È una lavanderia. Meglio, una coloreria.




Si chiama HermesMatic, e permette a chi possiede un foulard Hermes che non piace più, per il colore o la nuance, di tingerlo in 3 colori fashion: rosso mattone, blu oceano, rosa peonia. Tutti i giorni dalle 11 alle 19 la griffatissima tintoria apre i battenti.
Per chi vuole... vale anche solo la pena andare a curiosare!









Dopo Torino, HermesMatic farà tappa a Palermo.

giovedì 5 ottobre 2017

Nice start, Natasha!


Cliccate qui per la versione italiana!





When my colleagues and me were preparing to assist to the showcases of TFW 2017 did not think that we would be so impressed by Modest Fashion; despite the "modest" adjective though, we have been astonished seeing the intricate work that lays behind these creations.







Moda in Turin so contacted the Luxury Award's winner, Natasha Kamal, to interview her:




How did you get in touch with Torino Fashion Week, and what was that convinced you to take part to the happening?


"
I was approached by Shershah Khan (IFDC Pakistan Representative) to showcase at Torino Fashion Week 2017 in collaboration with the Islamic Fashion and Design Council. It was the first time, an official mainstream fashion week would be partnering with a modest fashion organization (IFDC) to bring this lucrative fashion category in an official capacity."


Had you ever been to Turin before?
"No, this was my first trip to Turin." 

What was your impression of our city? 


"It was absolutely breathtaking! The grandeur and regality of every Piazza, exuded an air of heritage and beauty. Despite its splendor, there was a sense of warmth and familiarity. Although, as a tourist I was amazed that I could not find a single place that served food until 6 pm . Hence, I filled up on lots and lots of gelato!"

What did you expect and what have you found in Torino Fashion Week?
"It was an overwhelming experience to participate in a fashion week that has designers participating from over 23 countries, from which 30 were IFDC designers. Designers had flown in from all over the world for this particular event. And even though there was such diversity, it was amazing to see everyone come together, encourage each other and even help each other out backstage amidst hectic moments. I met a lot of wonderful people that I will stay in touch with.
Furthermore, the reaction I received from the industry people present at TFW was very encouraging, I felt great pride in my work after receiving such appreciation from an international audience."
 
Was the TFW useful for your firm? And how?
"This was my first international showcase and it was an amazing feat to have won the 1st place luxury Award which as presented by Yamna Aghrib (Brand Ambassador to LVMH) and Djamila Kerdoun ( Founder of SIM). As a result of this award, I have been invited to showcase in Paris on October 4th at exclusively at Sommet International de la Mode."


Would you be interested in repeating the experience?


"Yes I would love to come back to
Turin and showcase." 



TFW 2017















TFW 2017







TFW 2017

Credits:
Catwalk photos have been provided by Natasha Kamal
S.I.M. invitation has been taken from S.I.M.'s official Instagram profile



mercoledì 4 ottobre 2017

Ottimo inizio, Natasha!





Quando io e le mie colleghe ci preparavamo ad assistere alle sfilate della TFW 2017 non pensavamo saremmo state tanto colpite dalla Modest Fashion; invece, nonostante l'aggettivo "modesto", siamo rimaste esterrefatte dalle lavorazioni dedicate a questi capi.



Moda in Turin allora ha contattato la vincitrice del premio Luxury Award, Natasha Kamal, per intervistarla.

Qui trovate la traduzione italiana, nell'altro post (Nice start, Natasha!), trovate la versione originale:




Come sei entrata in contatto con la Torino Fashion Week e cosa ti ha convinta a prendervi parte?

“Sono stata contattata da Shershah Khan (rappresentante per il Pakistan dell'Islamic Fashion Design Council), che mi ha proposto di presentare la collezione alla Torino Fashion Week 2017 in collaborazione con l'IFDC. Sarebbe stata la prima volta che una Settimana della Moda avrebbe condiviso le passerelle con un'organizzazione di Modest Fashion (IFDC) per portare questa categoria in un evento ufficiale.”



Eri mai stata a Torino prima?


“No, questo è stato il mio primo viaggio a Torino.”



Che impressione ti ha fatto la nostra città?


“Assolutamente mozzafiato! La grandiosità e la regalità di ogni Piazza, trasudavano un'aria di eredità e bellezza. Nonostante il suo splendore, c'era un senso di calore e familiarità. Nonostante ciò, come turista ero stupefatta di non riuscire a trovare un solo posto dove cenare prima delle 6 di sera. Tuttavia, mi sono riempita con delle scorpacciate di gelato!”



Cosa ti aspettavi e che cosa hai trovato nella Torino Fashion Week?

“Partecipare ad una Settimana della Moda cui partecipano stilisti da più di 23 Paesi, con 30 stilisti dell'IFDC, è stata un'esperienza travolgente. Stilisti da tutto il mondo sono volati qui da tutto il mondo proprio per partecipare a questo evento. E nonostante le differenze tra noi, è stato stupefacente vedere tutti unirsi, incoraggiarsi l'un l'altro e perfino aiutarsi nel backstage nei momenti frenetici. Ho incontrato un sacco di persone meravigliose con le quali rimarrò in contatto.
Inoltre, le reazioni che ho ricevuto dai professionisti del settore che erano presenti alla TFW sono state estremamente incoraggianti. Sono stata molto fiera del mio lavoro dopo aver ricevuto tali apprezzamenti da una platea internazionale.”



La Torino Fashion Week è stata utile alla tua azienda? E come?

“Questa è stata la mia prima presentazione internazionale ed è stata un'impresa incredibile l'aver vinto il 1° posto del Luxury Award, messo in palio da Yamna Aghrib (brand ambassador di LVHM) e Djamila Kerdoun (fondatrice del Sommet International de la Mode). Questa vittoria ha fatto sì che io fossi invitata a presentare la mia collezione a Parigi, il 4 ottobre, in esclusiva al S.I.M., appunto.”



Vorresti ripetere l'esperienza?


“Oh sì, mi piacerebbe tornare a Torino e sfilare di nuovo”.



TFW 2017


TFW 2017

TFW 2017




Credits:
le foto delle sfilate sono state fornite dalla stilista
l'invito della S.I.M. è stato preso dal profilo Instagram ufficiale del Sommet International de la Mode