Invito

Se ti piace il nostro blog e vuoi essere sempre aggiornato sulle novità, lascia il tuo indirizzo e-mail nella casella in basso a destra.

Non perderai nemmeno un post!


venerdì 22 settembre 2017

Grafic novel - la boutique di Marta- Ultime occasioni



Ritorna l'appuntamento con la Boutique di Marta!!
Dopo il meritato riposo estivo Marta torna al lavoro. 
A inizio settembre, si sa, si cercano sempre occasioni imperdibili con i saldi dei saldi...ma non  sempre fila tutto liscio...

Godetevi il video!!





venerdì 15 settembre 2017

Un disperato bisogno di Chanel: Lorenzo Ferrarotto


Lo so, probabilmente non sono una persona seria: la prima cosa che mi viene in mente pensando alla chiacchierata con Lorenzo Ferrarotto è questa scena qui…




… perché Lorenzo sì, ha sempre un bisogno disperato di Chanel.
“Voglio essere il nuovo Karl Lagerfeld”, questo dice Lorenzo, ad ogni intervista.
Così tu pensi: “un ragazzino che vive fuori dal mondo e pensa solo a diventare famoso”; invece no.
Lorenzo ti spiattella in un attimo quello che lo ha spinto a disegnare la collezione così e non cosà, perché gli piacciono i cattivi dei cartoni e quanto in rosso è il suo bilancio (sì, proprio il bilancio come quello di una vera azienda), perché si è rotta la macchina per cucire, ne ha comprata un'altra e adesso è “fuori di un tot”, come si dice.
Lorenzo disegna, cuce a macchina e assembla le sue creazioni, facendosi aiutare dalle sue collaboratrici: questa “azienda” è un gioco tra lui, la mamma e la nonna, vera musa ispiratrice e forgiatrice del talento di Lorenzo; è una sarta che provava i vestiti sulle clienti, sceglieva le stoffe e imbastiva mentre Lorenzo le “rubava con gli occhi” il mestiere che ora lo ha portato alla ribalta.
L’abito simbolo della collezione che ha sfilato alla TFW, ispirato ad Anna Wintour, è stato un vero colpo di genio; anziché riprodurre il suo stile, ha riprodotto proprio lei, con il suo iconico caschetto: decine di parrucche e di extension cucite sul giacchino più originale mai visto, il simbolo di una donna reso mise da indossare.
Ecco il look "Wintour"
Lorenzo però mi è piaciuto tanto perché non si prende troppo sul serio: lui vuole che la sua moda la possano portare tutti, magari sacrificando altri acquisti (come fa lui, quando punta un certo modello di occhiale da sole o una certa cintura, rigorosamente firmati dalla mitica Maison Chanel, o da Hermès, o… ), lui vuole che le sfilate vengano viste da tanta gente, che i vestiti “buoni” vengano messi anche per andare al supermercato: “se in quel momento ti va di uscire vestito da sera, fallo!”; insomma, la moda deve essere per tutti e non è detto che debba essere solo delle grandi firme.
Uno zaino prodotto da Lorenzo












In tutto ciò, Lorenzo è fermamente deciso ad affermarsi nel mondo della moda e spera ardentemente di finire al più presto il liceo artistico ad indirizzo moda per lanciarsi oltre i suoi sogni e studiare a Parigi… speriamo che i francesi non ce lo rubino del tutto!!!
un altro modello prodotto dal giovane stilista




























I know: probably I'm not a serious person: first thinf I can think about my chat with Lorenzo Ferrarotto is that clip of "Devil wears Prada" (above).
... because yes, Lorenzo is always in need of Chanel.

"I want to be the new Karl Lagerfeld", he says in every interview.


So you think "a child living in a world apart, dreaming of being famous"; but no.


In a moment, Lorenzo blabs on what made him prepare his collection this way and not that other, why watching the cartoons, he aways prefers the bad guys and how in crisis his balance sheet is (just like a real firm) because the sewing machine broke down and now he's in debt because he had to buy another one immediately.


Lorenzo draws, sews and gets together its creations with the help of his "firm": his mum and granny, the latter the  inspirational muse  from who Lorenzo caught the secrets of fashion, the one who brought out his talent.


The icon dress of Lorenzo's catwalk in Torino Fashion Week, inspired by Anna Wintour, was born from a genial idea: instead of her style, Lorenzo riproduced her person, with her characteristic hair bob. How? Simply sewing dozens of wigs and hair extensions on the most original jacket ever seen: the symbol of a woman has become something to wear.


I love Lorenzo because he does not take himself seriously: he wants his fashion to be worn by everybody, maybe with a little sacrifice (like he does when he wants to buy something by Chanel or Hermes), he wants many people to attend to the catwalk shows, that "cool" outfit could be worn also to go to the supermarket: "If you feel like wearing an evening dress, than do it!"; in a nutshell: fashion must be a possession of everyone and it's not said that it has to be only by the big names.


With these assumptions, Lorenzo is determined to write his name in fashion's world and really hopes to finish its high school (fashion oriented) to jump over his dreams and study in Paris... let's hope the French won't entirely steal him!



Credits: le fotografie sono state tratte dal profilo Facebook dello stilista.
               Photos are from the designers' Facebook page.


giovedì 27 luglio 2017

Graphic Novel - La Boutique di Marta - Summer Story

Se sentivate la mancanza della nostra graphic novel 'La boutique di Marta', la lunga attesa è finita.
  
Marta, disegnata dalla matita di Elena, ci racconta cosa succede in un negozio, cosa combinano le clienti, le piccole e buffe storie di chi ha una vetrina.

La storia di oggi racconta di un appuntamento che, non neghiamolo, tutti stiamo attendendo: le vacanze!


Marta, da vera trend setter, non si fa mancare il dettaglio glamour anche nelle meritate ferie.

Guardate qui e buon divertimento!
 
 
 
 
 




E naturalmente
BUONE VACANZE

da Moda in Turin!
 

giovedì 13 luglio 2017

Che fatica, però...

Essere una fashion blogger, o meglio una fashionbloggerenonsolo, durante la Torino Fashion Week richiede un certo impegno.

Già, le bloggers da migliaia di followers non ne parlano mai, e fanno apparire questo lavoro come uno dei più piacevoli da fare. Certo non è come andare in fabbrica, ma la patina dorata delle foto perfette e dei reportage "in diretta" dagli eventi più esclusivi talvolta mette alla prova la resistenza, la pazienza e pure lo stomaco (sì, perché non si mangia mai).

La Torino Fashion Week 2017 si è svolta in uno dei posti più modaioli di Torino: i Murazzi del Po, in pieno centro.

Come ci arrivi?
Con la macchina, e se non la metti nel parcheggio sotterraneo (metti di essere leggermente claustrofobica) cominci a pregare tutti i Santi per farti trovare un parcheggio ad una distanza tale che i tuoi piedi non diventino come quelli di Giucas Casella dopo aver camminato sui carboni ardenti.
Con i mezzi, e lì ti chiedi sempre se sei riuscita a partire abbastanza in anticipo da poter arrivare senza correre con lo scatto da centometrista dalla fermata fino all'ingresso dove trovi l'uomo col vestito nero che ti guarda torvo.

Ecco, parliamo dell'uomo col vestito nero.
Ovvìa, siete tanto bellini e fisicati, io capisco che star vestiti di nero dalle 14 del pomeriggio  alle 21 di sera sulla porta di un posto dove sfilano le più belle ragazze della città sia un po' seccante... seduti dentro si sta meglio, con un cocktail in mano a guardare 'ste sirene ondeggiare. Però non è il caso che mi guardi male mentre ti chiedo di entrare 5 (cinque!) minuti prima della sfilata; tu lavori, ma io pure!, miseriaccia, devo fare le foto!
Dài, che sennò la signorina che controlla gli accrediti mi mette alle calcagna la hostess che impietosa mi dice che devo andare in seconda fila... seconda fila? ma scherziamo??!?

Per fortuna Elena, che è la nostra fotografa, si immola, e accampata tra i fotografi veri (quelli che con le foto ci mangiano), si siede pure per terra con la reflex in grembo, pur di scattare da un posto come si deve. E le foto vengono bene, eh?!

Quest'anno Facebook ci ha fatto un bel regalo: siccome riconosceva la musica in sottofondo, non ci ha lasciato fare le dirette.
Ecco, io vorrei dirne quattro anche al signor Facebook, quando c'è la Torino Fashion Week.

Il caldo, signoramia, il caldo che si patisce... intanto, per arrivare. Ché se arrivi col taxi, certo, air conditioned fino alla discesa di Piazza Vittorio e vai, ma se fai con i tuoi mezzi?!?
Poi, vogliamo dirlo che ogni tanto dentro 'sti Magazzini ci si doveva minimo "tamponare la fronte"? Ho rispolverato il ventaglio giapponese che mi hanno regalato, e sono ancora indecisa se ci ho fatto la figura della signora agée o se invece ho dato un'allure chic alla mia immagine (sudata).

Quando superi tutto questo però, torni a casa con gli occhi pieni di bellezza: i vestiti, gli accessori, le modelle; riguardi le foto e pensi alle battute con le altre bloggers e con gli stilisti, sorridi perché hai portato a casa un bel servizio e monti subito il bottino sul blog.

E allora va bene così, della Torino Fashion Week l'importante è quello che rimane...




giovedì 6 luglio 2017

Torino Fashion Week #2: i vincitori del Modest Fashion Contest


La serata del 3 luglio è stata sorprendente ed emozionante: si è infatti svolta ai Murazzi del Po, presso i Magazzini de Valle, la serata conclusiva della Torino Fashion Week 2017, durante la quale hanno sfilato 4 stilisti del Modest fashion: Dian Pelangi, Aab, Natasha Kamal e Amal Al Raisi.


Dopo lo speech di Alia Khan (Presidente dell’Islamic Fashion and Design Council) una giuria speciale* , ha premiato i migliori Modest designers per ciascuna categoria tra i 31 che hanno sfilato dall’1 al 3 luglio ai magazzini Devalle dei Murazzi del Po n. 5.


Ecco i vincitori per le diverse categorie:

Categoria selezionata da AT FILMS
  1. - Ilham Ismail
  2. - Al Nisa
  3. - Bulbulia


Categoria selezionata da AAB
  1. - NurZahra
  2. - Ella Brizadly
  3. - Nida Azwer
  4. - Sacred


Categoria LUXURY (selezionata da Yamna Aghrib, Brand Ambassador LVMH, e Djamila Kerdoun fondatrice del SIM)

  1. - Natasha Kamal
  2. - Amal Al Raisi
  3. - Bambah
  4. - Jeny Tjahyawati

Ilham Ismail
NurZahra
Natasha Kamal



Qui di seguito potete trovare l'intervista alla signora  Alia Khan, ripresa da Rete7, organo ufficiale di divulgazione dell'evento:





*giuria composta da Yamna Aghrib, Brand Ambassador LVMH, Djamila Kerdoun founder del Sommet International de la Mode (SIM), Aab brand internazionale leader del Modest fashion che viene distribuito dai grandi magazzini britannici Debenhams e Ala Hamdan, fondatrice della casa di produzione AT FILMS.



July 3rd has been a surprising evening: at the Murazzi was going on the last evening of Torino Fashion Week 2017, during which 4 Modest Fashion's designers presented their collections:  Dian Pelangi, Aab, Natasha Kamal and Amal Al Raisi.


After Alia Khan's speech (Islamic Fashion and Design Council Chairman) a special jury has rewarded the best Modest designers for each cathegory among the 31 on stage from July 1st to 3rd at the Magazzini Devalle in Turin.

Above you can find the interview to Mrs. Alia Khan, filmed by the official TV channel for TFW#2. 






martedì 4 luglio 2017

Ultima serata: la Torino Fashion Week chiude con il Modest Fashion

E siamo arrivati all'ultima serata della Torino Fashion Week #2, ancora dedicata al modest fashion.

Molte e interessanti le proposte in passerella, dalle ispirazioni più classiche a quelle più contemporanee.

Nelel nostre foto, tutto il glamour della serata!

Dian Pelangi








Aab








Natasha Kamal









NA







Amal al Raisi