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giovedì 13 luglio 2017

Che fatica, però...

Essere una fashion blogger, o meglio una fashionbloggerenonsolo, durante la Torino Fashion Week richiede un certo impegno.

Già, le bloggers da migliaia di followers non ne parlano mai, e fanno apparire questo lavoro come uno dei più piacevoli da fare. Certo non è come andare in fabbrica, ma la patina dorata delle foto perfette e dei reportage "in diretta" dagli eventi più esclusivi talvolta mette alla prova la resistenza, la pazienza e pure lo stomaco (sì, perché non si mangia mai).

La Torino Fashion Week 2017 si è svolta in uno dei posti più modaioli di Torino: i Murazzi del Po, in pieno centro.

Come ci arrivi?
Con la macchina, e se non la metti nel parcheggio sotterraneo (metti di essere leggermente claustrofobica) cominci a pregare tutti i Santi per farti trovare un parcheggio ad una distanza tale che i tuoi piedi non diventino come quelli di Giucas Casella dopo aver camminato sui carboni ardenti.
Con i mezzi, e lì ti chiedi sempre se sei riuscita a partire abbastanza in anticipo da poter arrivare senza correre con lo scatto da centometrista dalla fermata fino all'ingresso dove trovi l'uomo col vestito nero che ti guarda torvo.

Ecco, parliamo dell'uomo col vestito nero.
Ovvìa, siete tanto bellini e fisicati, io capisco che star vestiti di nero dalle 14 del pomeriggio  alle 21 di sera sulla porta di un posto dove sfilano le più belle ragazze della città sia un po' seccante... seduti dentro si sta meglio, con un cocktail in mano a guardare 'ste sirene ondeggiare. Però non è il caso che mi guardi male mentre ti chiedo di entrare 5 (cinque!) minuti prima della sfilata; tu lavori, ma io pure!, miseriaccia, devo fare le foto!
Dài, che sennò la signorina che controlla gli accrediti mi mette alle calcagna la hostess che impietosa mi dice che devo andare in seconda fila... seconda fila? ma scherziamo??!?

Per fortuna Elena, che è la nostra fotografa, si immola, e accampata tra i fotografi veri (quelli che con le foto ci mangiano), si siede pure per terra con la reflex in grembo, pur di scattare da un posto come si deve. E le foto vengono bene, eh?!

Quest'anno Facebook ci ha fatto un bel regalo: siccome riconosceva la musica in sottofondo, non ci ha lasciato fare le dirette.
Ecco, io vorrei dirne quattro anche al signor Facebook, quando c'è la Torino Fashion Week.

Il caldo, signoramia, il caldo che si patisce... intanto, per arrivare. Ché se arrivi col taxi, certo, air conditioned fino alla discesa di Piazza Vittorio e vai, ma se fai con i tuoi mezzi?!?
Poi, vogliamo dirlo che ogni tanto dentro 'sti Magazzini ci si doveva minimo "tamponare la fronte"? Ho rispolverato il ventaglio giapponese che mi hanno regalato, e sono ancora indecisa se ci ho fatto la figura della signora agée o se invece ho dato un'allure chic alla mia immagine (sudata).

Quando superi tutto questo però, torni a casa con gli occhi pieni di bellezza: i vestiti, gli accessori, le modelle; riguardi le foto e pensi alle battute con le altre bloggers e con gli stilisti, sorridi perché hai portato a casa un bel servizio e monti subito il bottino sul blog.

E allora va bene così, della Torino Fashion Week l'importante è quello che rimane...




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